1. Aloe Vera
Nome scientifico : Aloe vera
Inglese : Indian aloe
Hindi : Ghrit kumari
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Pianta grassa e succosa originaria dell’Africa orientale e meridionale. Cresce spontaneamente anche in India, dove è conosciuta con il nome Kumari. Il parenchima delle foglie è ricco di un succo aromatico molto amaro che viene usato in medicina come stomachico, tonico, diuretico, purgante, lassativo e depurativo del sangue. L’aloe agisce sull’ipofisi, sulla tiroide e sulle ovaie. Allevia le infezioni ed è un efficace anti-parassitario intestinale e un “pronto soccorso” per il fegato. La sua azione migliora il potere visivo, ringiovanisce e irrobustisce. Può essere impiegata esternamente per lenire bruciature, eruzioni cutanee, tagli e piccole ferite. Come cosmetico tonifica, rinfresca e nutre la pelle. Le sue virtù lenitive e terapeutiche, per altro già note nell’antichità, sono state riscoperte recentemente, al punto che oggi l’aloe gode di una notorietà e di un apprezzamento notevoli. Il componente principale è un glicoside derivata dall’antrachinone, detto aloe-emodina, che può trovarsi libero o combinato in forma glicosidica (aloina o barbaloina). Altri componenti sono: proteine, vitamine, tannini, aminoacidi, minerali, lipidi e un olio essenziale.
2. Alpinia Galanga
Nome scientifico : Alpinia galanga
Inglese : Greater galangal
Hindi : Kulanjan
Italiano : Grande Galanga
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La grande Galanga ( Alpinia Galanga), è simile allo zenzero ma più delicata come pianta, ha un gusto pungente ed aromatico.
Il nome della Galanga deriva da Khalanjian adattamento arabo della parola cinese Liang-tiang che significa appunto "zenzero delicato".Si usa essenzialmente in Asia, in Indonesia, nella Tailandia.
Parti impiegate :
Il rizoma
Componenti :
Prostaglandine, l’olio contiene cineoloacidi benzoici ed ossalici, amidi, kaemferolo
Attività della Galanga :
Stimolante, carminativa, digestiva
Utile nelle DIGESTIONI LENTE, nella fermentazione, nelle flatulenze, dispepsia, NAUSEA, vomito, mal di mare, aiuta a rilassare l’addome, adatta anche in presenza di emorroidi nelle DISAPPETENZE, sembra aiuti a stimolare l’appetito, il dolore addominale superiore, allevia gli spasmi e riduce l’infiammazione, ma non ci sono adeguati studi clinici, sembra che abbia comunque delle PROSTAGLANDINE in grado di essere usate come ANTINFIAMMATORIO REUMATICO. Alcuni gli riconoscono proprietà afrodisiache, utile come tonificante sessuale. Ha una attività contro i germi come gli streptococchi, gli stafilococchi, i bacilli coliformi. In Asia viene utilizzata per trattare l’ARTRITE, il DIABETE, la DIARREA, alle volte viene prescritta in presenza di febbre. La polvere rosso-tabacco sembra essere utile come tabacco da fiuto per il catarro. L’olio si usa nelle difficoltà respiratorie dei bambini.
3. Amomum Xanthoide
Nome scientifico : Amomum xanthoide
Inglese : Greater Cardamom
Hindi : Elaichi Badi
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É un potente stimolante del sistema respiratorio, ringiovanisce i polmoni. Agisce da potente espettorante e detergente delle mucose, prosciuga le secrezioni & porta sollievo nelle malattie respiratorie come l’asma.
4. Anacyclus Pyrethrum
Nome scientifico : Anacyclus pyrethrum
Inglese : Pellitory
Hindi : Akarkara
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Anacyclus pyrethrum è un’erba menzionata in Ayurveda in qualità di “Shukra-Stambhak”, qual cosa significa che ritarda il tempo di eiaculazione e può migliorare la potenza. È un tonico nervino ed è usato come afrodisiaco.
5. Andrographis Paniculata
Nome scientifico : Andrographis paniculata
Inglese : Creat, king of bitters
Hindi : Kalmegh
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È l’erba principale Ayurvedica utilizzata per rinforzare la difesa immunitaria e detossificazione. Andrografolide è il principio attivo di Andrographis paniculata che incrementa le naturali difese del nostro organismo contro gli antigeni (allergeni) e ritarda la risposta ipersensibile. Comprovato sperimentalmente risulta avere un alto livello di efficacia nel ridurre la prevalenza e l’intensità dei sintomi dell’influenza, sinusiti e infezioni delle vie aeree superiori.
6. Apium Graveolens
Nome scientifico : Apium graveolans
Inglese : Celery
Hindi : Ajamoda
Italiano : Sedano
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Il sedano, originario della zona mediterranea e conosciuto come piante medicinale fin dai tempi di Omero è una specie erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiacee.
Le varietà più utilizzate in cucina sono il "sedano da costa" (Apium graveolens var. dulce) di cui si utilizzano i piccioli fogliari lunghi e carnosi, e il "sedano rapa" (Apium graveolens var. rapaceum) di cui si consuma la radice.
Le foglie e gli steli di sedano vengono ampiamente impiegati nella preparazione di minestre e carni. Possono essere consumati anche freschi, aggiunti alle insalate miste.
Proprietà terapeutiche: aperitive, digestive, diuretiche, carminative.
7. Asparagus Racemosus
Nome scientifico : Asparagus racemosus
Inglese : Indian asparagus
Hindi : Shatavari
Italiano : Asparago selvatico
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Pianta perenne particolarmente diffusa nelle giungle indiane, dove è nota col nome Shatavari. La radice tuberosa è un eccellente ricostituente e afrodisiaco. Agisce sui sistemi nervoso, circolatorio, riproduttivo, respiratorio e digestivo, svolgendo un’azione tonico-nutritiva, emolliente e ringiovanente. E’ l’ingrediente principale della medicina ayurvedica nel trattamento dei disturbi ginecologici e per rinforzare gli ormoni femminili. Fra l’altro elimina i dolori mestruali. I principali componenti sono: asparagina e arginina, alcuni alcaloidi fra cui l’aspagamina A, terpeni, steroidi, saponine, tannino, oligosaccaridi, amido, vitamina A, mucillagine.
8. Berberis Aristata
Nome scientifico : Berberis aristata
Inglese : Indian barberry
Hindi : Daruhaldi
Italiano : Berberina
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Arbusto spinoso da cui si ricava la berberina, un alcaloide contenuto nella radice anche di altre piante. Nuovi studi, la indicano come una possibile alternativa alle statine per il mantenimento dell’equilibrio lipidico nel sangue. Lo studio cino-statunitense, pubblicato su Nature Medicine, è stato condotto sia su pazienti con iperlipidemia, che in vitro e sui criceti. I dati raccolti dimostrano che la sostanza riduce i livelli di colesterolo con un meccanismo diverso da quello osservato con le statine.
I ricercatori hanno esaminato 700 differenti rimedi cinesi su cellule epatiche umane in vitro e da questa osservazione hanno dedotto che la berberina aumenta l’attività del recettore del colesterolo LDL nel fegato e conseguentemente facilita l’allontanamento del colesterolo LDL dal sangue.
Quindi hanno seguito 60 pazienti affetti da iperlipidemia, 32 trattati con 500 mg di berberina due volte al giorno e 28 con placebo. Le analisi hanno rivelato che, dopo tre mesi, le condizioni dei pazienti controllo erano rimaste stabili o erano peggiorate.
Invece nei pazienti che avevano assunto la berberina le concentrazioni ematiche di colesterolo erano diminuite del 29% e quelle dei trigliceridi del 35%.
Studi più recenti hanno anche dimostrato che l’aumento dei recettori LDL nel fegato non dipende soltanto da una più lunga durata di azione dei recettori, ma anche da un aumento di espressione del gene deputato alla sintesi di tali recettori.
In altre parole, l’effetto della berberina è quello di aumentare il numero dei recettori LDL e di prolungare la durata di azione.
Un altro effetto farmacologico è stato identificato nell’animale da esperimento dove la berberina è risultata in grado di inibire anche la sintesi del colesterolo e dei trigliceridi nel fegato tramite l’attivazione di una chinasi attivata da AMP.
Un recentissimo studio norvegese su cellule “in vitro” ha stato dimostrato che la Berberina svolge una azione inibitoria della proteina PCSK9 (J. Cameron, et al. “Bernberine decreases PCSK9 expression in HepG2 cells” Artherosclerosis 2008 in press) responsabile della demolizione
di parte dei recettori LDL a livello epatico. Tenendo presente che la terapia con statine determina un aumento di espressione dei recettori LDL ma anche un aumento di espressione della proteina PCSK9 (Holly E. et al. “Atovarstatin increases human serum levels of proprotein convertase subtilisin/hexin type 9” Journal of Lipid Research 2008); l’associazione di berberina alla statine può potenziare l’effetto ipocolestrolemizzante di queste ultime, in particolari pazienti resistenti. Alcuni recenti studi (Jun Yin et al. “Efficacy of berberine in patients with type 2 diabetes mellitus” Metabolism Clinical and Experimental 57-2008), (Yifei Zhang et al. “Treatment of type 2 diabetes and dyslipidemia with the natural plant alkaloid berberine” J. Clin. Endocrin. Metabol. 2008) hanno dimostrato un benefico effetto della Berberina sul controllo della glicemia in pazienti con diabete mellito di tipo 2.
9. Boswellia Serrata
Nome scientifico : Boswellia serrata
Inglese : Indian olibenum
Hindi : Shallaki
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Il principale costituente di Boswellia Serrata è l’acido Boswellico,che agisce come un efficace anti-infiammatorio e agente anti-artritico. É stata osservata la capacità della Boswellia di inibire la sintesi leucocitaria. Promuove il flusso sanguigno alle articolazioni e aiuta a ristrutturare il danno funzionale alle giunture.
10. Carica Papaya
Nome scientifico : Carica papaya
Inglese : Papaya
Hindi : Papita
Italiano : Papaia
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Si presenta come un piccolo albero poco ramificato, con un fusto alto sino a 5-10 m.
Diffusione e habitat :
Vive in ambienti neotropicali (America centrale e meridionale) a temperature che non devono mai scendere sotto lo 0° per evitare marciumi. Per questo finora nel Mediterraneo , al contrario di altri fruttiferi tropicali come la cheromoya, il mango e il litchi, nessuna pianta di papaia è riuscita a sopravvivere all'aperto.
Usi:
Dalla papaia si estrae in medicina la papaina, principio attivo con funzione proteolitica. Contrariamente alla credenza popolare esso non favorisce il dimagrimento, ma la semplice digestione delle proteine.
11. Centella Asiatica
Nome scientifico : Centella asiatica
Hindi : Gotu Kola, Mandookparni
Italiano : Erba della tigre e dell’elefante”
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La Centella viene classificata come Medhya (promotore di intelletto o tonico nervoso) in Ayurveda. Contiene le molecole attive Asiaticosidi che, in concordanza con alcuni studi clinici, dimostrano di ridurre il livello dello stress in quanto incrementano la quantità di serotonina, una ormone sintetizzato nel cervello che favorisce il relax. La Centella aiuta a ristrutturare i neuroni danneggiati attraverso il potenziamento dell’attività della chinasi, sintesi neuronale e ristorazione dell’attività sinaptica ed essenzialmente attraverso la trasmissione degli impulsi nervosi,perciò aiuta a combattere l’Alzheimer e altre degenerazioni del sistema nervoso. Ricerche su Gotokola mostrano un aumento significante nella lunghezza dei dendriti (intersezione) e nei punti di ramificazione per tutta la lunghezza dei dendriti sia apicali che basali.
12. Cichorium Intybus
Nome scientifico : Cichorium Intybus
Inglese : Wild chicory
Italiano : Cicoria comune
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La Cicoria comune (nome scientifico Cichorium intybus, 1753) è una pianta erbacea, perenne con vivaci fiori di colore celeste, appartenente alla famiglia delle Asteraceae.
Sostanze presenti: nelle radici sono presenti delle sostanze amare, ma anche zuccheri (contiene tre tipi di zucchero : destrosio, levulosio e Pentosipentoso), colina, inulina, potassio (poco), calcio e ferro, è presente inoltre acido dicaffeiltartarico (e altri derivati dell'acido caffeico).
Proprietà curative: in generale la Cicoria stimola le funzioni, tramite depurazione e disintossicamento, dell'intestino, del fegato e dei reni grazie alle sostanze presenti nelle radici che hanno tra l'altro proprietà digestive, ipoglicemizzanti, lassative (ha proprietà purgative), colagoge (facilita la secrezione biliare verso l'intestino) e cardiotonica (regola la frequenza cardiaca). Dai fiori si possono estrarre dei liquidi utili per curare alcuni tipi di oftalmie. La polpa della radice può essere utile per alcune infiammazioni (proprietà antiflogistica).
Parti usate: per scopi medicinali si raccoglie la radice durante tutta l'estate e le foglie prima della fioritura.
Modalità d'uso: in genere si usano dei decotti oppure si formano dei sciroppi; dalle foglie macerate opportunamente si può ottenere una crema rinfrescante per il viso (combatte gli arrossamenti).
Controindicazioni : sembra (secondo voci tradizionali) che l'uso prolungato della cicoria riduca la funzione della retina. Ma bisogna anche dire che la moderna letteratura scientifica contiene poca o nessuna prova a sostegno o a confutazione di una simile affermazione.
13. Cinnamomum Zeylanicum
Nome scientifico : Cinnamomum zeylanicum
Inglese : Cinnamon
Hindi : Dalchini
Italiano : Cannella
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La comune cannella,usata direttamente su ferite e abrasioni, è un potente antibatterico e antifungino naturale. Agisce però a diversi livelli,per esempio può essere usata anche per combattere parassiti intestinali, come astringente contro la diarrea e contro la flatuolenza. Sembra avere anche peoprietà di regolazione del livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, nonchè proprietà antiemorragiche. Questa sostanza è aromatica ed è uno stimolante con proprietà antisettiche e rinfrescanti. Il gusto è leggermentee pungente ed astringente e l’azione sull’organismo eccitante. La cannella è un buon disintossicante, crea freschezza, rinforza e porta energia ai tessuti, agisce anche come antidolorifico, riduce i disordini vata e kapha e se, viene assunta in piccole quantità, può essere utilizzata anche per pitta senza disturbarlo.
14. Citrus Limon
Nome scientifico : Citrus limon
English : Lemon
Hindi : Nimbu Satvaù
Italiano : Limone
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Nella medicina ayurvedica, l’estratto di limone è utilizzato nei problemi digestivi.Il piacevole gusto amaro stimola la papilla gustativa,perciò migliora l’appetito. Una corretta digestione è data da un aumento della secrezione enzimatica.Bilancia il pH dello stomaco e regola la secrezione di acidi. L’olio essenziale proveniente dalla buccia del frutto possiede proprietà stimolanti e carminative.
15. Commiphora Mukul
Nome scientifico : Commiphora mukul
Inglese : Indian Bedellium
Hindi : Guggul
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Habitat :
Cresce nel nord-est dell'India e in Pakistan.
Parte usata :
Oleoresina gommosa ottenuta per incisione del tronco.
Composizione chimica :
I composti principali sono i guggulsteroni E e Z, che sono accompagnati dai guggulsteroli. Esiste anche una frazione volatile, costituita soprattutto da monoterpeni e in particolare da mircene,.
Proprietà terapeutiche :
Azione ipocolesterolemizzante: alcuni studi fatti in animali da esperimento dimostrano che il guggulipide possiede una spiccata attività ipolipemizzante e soprattutto ipocolesterolemizzante, essendo in grado di ridurre significativamente il colesterolo totale e il colesterolo LDL (quello cattivo).
Questa azione è dovuta in parte ad un aumento del numero dei recettori per il colesterolo LDL posti sulla superficie delle cellule del fegato e forse anche ad un aumento del legame colesterolo/recettore. In questo modo il colesterolo viene tolto dal sangue ed eliminato poi attraverso la bile. Alcuni studi hanno dimostrato che la polvere di guggul per via orale riduce significativamente la colesterolemia causata, nel cane e nella scimmia, da una dieta molto ricca di grassi e che tale polvere ha un’azione inibitoria sull’ossidazione delle LDL, che è la causa scatenante dell’aterosclerosi.
Un gruppo di pazienti obesi e ipercolesterolemici riceveva il guggul per bocca alla dose di 6 g. al giorno per 1 mese. Al termine della sperimentazione si è osservato un significativo calo sia del peso corporeo sia del colesterolo cattivo (LDL), senza comparsa di rilevanti effetti collaterali.
Un altro studio clinico ha arruolato 41 pazienti con ipercolesterolemia, ai quali veniva somministrato per bocca il guggul alla dose di 1,5 g. al giorno oppure il clofibrato, un farmaco capace di abbassare il colesterolo, alla dose di 2 g. al giorno per 1 anno e mezzo. Si valutavano i livelli nel sangue di colesterolo totale e di trigliceridi prima, durante e al termine del trattamento. Si è notato che alla fine della sperimentazione i livelli nel sangue del colesterolo e dei trigliceridi erano calati del 26,2% e del 36,5% nel gruppo trattato col guggul e del 31,5% e del 33% in quello che aveva ricevuto il clofibrato. Né il clofibrato né il guggul hanno modificato il peso corporeo dei pazienti. Per quel che riguarda gli effetti collaterali, vi sono stati 5 casi di diarrea nel gruppo trattato col guggul e 2 in quello che riceveva il clofibrato.
16. Convolvulus Arvensis
Nome scientifico : Convolvulus arvensis
Inglese : Bindweed
Hindi : Shankhapushpi
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Shankapushpi è descritta come Medhia Rasayana (tonico cerebrale) in Ayurveda. Si è scoperto che l’estratto di Convolvulus arvensis (convolvulina) ha un effetto antidepressivo significante dall’interazione con i sistemi adrenergici, dopaminergici e serotonergici. Convolvulus arvensis fornisce un ottimo esempio di prontezza di riflessi, calma, e maggiore concentrazione, miglioramento della memoria, effetti stimolanti del cervello e migliori capacità di apprendimento.
Shankhapushpi induce una sensazione di benessere, qualità del sonno e riduce il nervosismo, palpitazione e ansietà. Aiuta anche nel mantenere una normale frequenza di pulsazioni e pressione sanguigna e fornisce sostentamento a entrambe le parti vitali del corpo – cuore e cervello.
17. Corallium Rubrum
Nome scientifico : Corallium rubrum
Inglese : Coral
Hindi : Praval Pishti
Italiano : Corallo
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Il corallo è ricco di molti minerali e micro-nutrienti come il calcio etc. È un ottimo cardiotonico a mantiene la pressione sanguigna, perciò rilassa il corpo. Pacifica i disordini Pitta e Kapha della mente, calma la mente e riporta la lucentezza del corpo.
Il corallo possiede proprietà pacificanti e Pitta in accordo con l’ Ayurveda. Aumenta la vitalità, riporta la luce perduta del corpo e riempie tutti i tessuti corporei. É a risorsa ricca di micro-nutrienti come il calcio,magnesio etc..Regola la pressione sanguigna, daà protezione al cuore e mantiene la salute dei tessuti ossei. In qualità di ottimo tonico cerebrale, dà sostentamento al tessuto nervoso. È usato in eccessive perdite di sangue come emostatico. Si prende cura di sintomi, quali irritazioni, ansietà, insonnia e vampate di calore.
18. Crocus Sativus
Nome scientifico : Crocus sativus
Inglese : Saffron
Hindi : kesar
Italiano : Zafferano
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Apprezzato fin dall'antichità perla sua capacità di insaporire le vivande, è stato utilizzato per secoli dai maestri tintori per colorare di giallo le stoffe più preziose. Ha trovato inoltre un ampio impiego anche nella medicina tradizionale che lo utilizzava soprattutto per le sue proprietà stimolanti, afrodisiache, antidepressive, emmenagoghe e antispasmodiche.
Già usato nella Medicina Ayurvedica, lo zafferano ancor oggi occupa un posto importante nell'ambito della fitoterapia ufficiale; tra le monografie delle piante medicinali pubblicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è presente infatti anche la monografia "Stigma Croci", che descrive le caratteristiche, le proprietà biologiche e gli usi medicamentosi dello zafferano.
Usi tradizionali
In tempi antichi lo zafferano era considerato una vera panacea ed era impiegato nelle più svariate situazioni. I disturbi che venivano trattati con più frequenza sono: mestruazioni dolorose, lombalgia, dispepsia, spasmi bronchiali, asma, tosse, depressione ed eccitazione nervosa. Era molto considerato anche come afrodisiaco maschile mentre nelle donne, per la sua spiccata capacità di attivare la motilità uterina, veniva frequentemente utilizzato ad alte dosi come abortivo. Proprio per queste sue proprietà oggi se ne sconsiglia l'uso in gravidanza
Tra le applicazioni più curiose e interessanti viene ricordato l'uso in odontoiatria; lo zafferano infatti veniva impiegato come analgesico e sedativo in caso di problemi alle gengive e ai denti. Preparazioni a base di zafferano venivano anche utilizzate per frizionare le gengive dei bambini nel periodo della dentizione.
Mentre molti degli usi tradizionali sono oggi caduti in disuso, alcune delle attività biologiche svolte dallo zafferano hanno invece trovato conferma in vari studi scientifici, sperimentali e clinici, svolti negli ultimi anni.
19. Cuminum Cyminum
Nome scientifico : Cuminum cyminum
Inglese : Cumin
Hindi : Jeera
Italiano : Cumino
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Il Cumino (Cuminum cyminum L.), anche noto come Cumino romano è una pianta erbacea originaria del Mediterraneo, ora diffusa anche nel continente Americano.
I semi di cumino sono una buona fonte di ferro. Il ferro è un componente dell'emoglobina, che trasporta l'ossigeno dai polmoni a tutte le cellule del corpo, ed è anche parte dell'enzima chiave per la produzione dell'energia e per il metabolismo. In più, il ferro è fondamentale per mantenere il sistema immunitario in efficienza. Il ferro è particolarmente importante per le donne nel periodo mestruale, in quanto perdono ferro ogni mese durante il ciclo. Infine, i bambini nell'età della crescita, e gli adolescenti, hanno un bisogno di ferro superiore alla media, come pure le donne incinte o che allattano.
Digestione
I semi di cumino sono tradizionalmente considerati benefici per il sistema digestivo, e la ricerca scientifica sta cominciando a riscoprire l'antica reputazione del cumino in tal senso. Tali ricerche hanno mostrato che il cumino può stimolare la secrezione degli enzimi pancreatici, che sono necessari per una corretta digestione e assimilazione dei nutrienti.
Prevenzione del cancro
I semi di cumino potrebbero avere anche proprietà anti-cancerogene. In uno studio, il cumino mostrava di proteggere gli animali di laboratorio dallo sviluppo di forme tumorali dello stomaco e del fegato. Questo effetto protettivo potrebbe essere dovuto alle potenti capacità del cumino nella purificazione dai radicali liberi, come pure alla capacità mostrata nella stimolazione degli enzimi che detossificano il fegato. Inoltre, considerando l'importanza della purificazione dai radicali liberi e della detossificazione per il mantenimento della salute generale, il contributo del cumino alla salute potrebbe andare persino oltre.
20. Curcuma longa
Nome scientifico : Curcuma longa
Inglese : Turmeric
Hindi : Haldi
Italiano : Zafferano delle Indie
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Curcuma longa (Zafferano delle Indie):: La curcumina, il principio attivo di Curcuma longa, ha dimostrato di possedere significanti proprietà anti-ossidanti e anti-infiammatorie. Risulta efficace nel ridurre dolore e rigidità delle articolazioni. È utile per alleviare diversi problemi di natura gastrointestinale e può essere usata anche come agente cardioprotettivo, perché aiuta a ridurre il contenuto di colesterolo nel sangue. Inoltre agisce come calmante durante attacchi di tosse o asma
21. Dioscorea villosa
Nome scientifico : Dioscorea villosa
Inglese : Wild yam
Hindi : Varahi kand
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Di origine messicana, è una pianta utilizzata sin dai tempi degli Atzechi per trattare molti disturbi femminili, dalla sindrome premestruale alla sintomatologia della menopausa, oltre che come analgesico, antinfiammatorio, antireumatico. Intorno agli anni ‘40 fu scoperto che nella sua radice sono contenute sostanze con struttura straordinariamente simile a quella del nostro progesterone. Una di queste in particolare, la diosgenina, fu da allora usata come molecola di partenza per la sintesi di numerosi ormoni (dalla pillola anticoncezionale alla terapia ormonale sostitutiva). È per questo divenuta particolarmente famosa. Forniva materia prima a basso costo, rispetto agli ormoni di derivazione animale, inoltre il processo di trasformazione risultava vantaggioso per l’industria farmaceutica. La diosgenina “trasformata in laboratorio”, è stata così di gran lunga sfruttata per promuovere gli interessi della terapia ormonale sostitutiva. La sua somiglianza con la struttura del nostro progesterone è veramente incredibile: cosa succederebbe se noi la introducessimo nel nostro organismo così com’è, ovviamente assieme a tutte le altre componenti della pianta. C’è chi sostiene che il nostro corpo non sia in grado di utilizzarla e che quindi sia pressoché inutile. Altri invece sono convinti che riesca ad agire in qualche modo come fitoprogestinico, mimando l’azione del progesterone sui suoi recettori, un po’ come fanno gli isoflavoni con i recettori per gli estrogeni. Altri ancora credono che il nostro corpo possa utilizzare la diosgenina per fabbricarsi ciò che più gli serve, in quel particolare momento (potrebbe essere il progesterone, qualche altro ormone, oppure il DHEA, il famoso ormone della giovinezza). La verità è che non si è sicuri, non si sa bene quale sia il suo comportamento all’interno del nostro organismo. Però funziona! Noi abbiamo deciso di fidarci dell’esperienza. Non solo di quella tramandata dai tempi degli Atzechi, ma anche di quella di numerose donne che utilizzano la radice di dioscorea villosa per alleviare i loro disturbi. Al di là di attenuare i dolori mestruali e la sindrome premestruale, è risultata utile a donne che soffrono di quei disequilibri ormonali tipici degli anni della menopausa, in cui spesso estrogeni e progesterone non si compensano più e i primi prevalgono sul secondo per la maggior parte del ciclo (o di ciò che “resta” del ciclo). Ciò ci ha convinto che l’estratto di radice di dioscorea è effettivamente in grado di supportare la nostra componente progestinica, aiutandoci così a portare un po’ di equilibrio tra i “su e giù” dei nostri ormoni . Forse lo fa interagendo direttamente con i recettori, oppure agendo a livelli più alti, riequilibrando la produzione di LH da parte dell’ipofisi, oppure stimolando la produzione ormonale del surrene. Dipenderà dal nostro corpo, dalla nostra risposta individuale. Ne trarrai un “tuo” beneficio a livello di sintomi visibili, di tessuti e di organi. Se hai ancora qualche dubbio sappi che recentemente la diosgenina è stata studiata in relazione al rischio di osteoporosi. Le indagini, eseguite su modelli animali, hanno fornito risultati più che incoraggianti. Sembra che, in situazioni di menopausa indotta, sia in grado di rallentare la perdita di tessuto osseo. Ciò sicuramente apre la strada a studi ulteriori e dà a noi ancora più fiducia sui benefici del suo utilizzo in menopausa.
22. Ferula narthex
Nome scientifico : Ferula narthex
Inglese : Asafoetida
Hindi : Hing
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Il nome “Asafoetida” deriva dalla parola persiana “aza” (resina) e una parola latina “foetida” che significa “odoroso”.
L'odore pungente è dato dai composti di zolfo,principalmente il diallile solfato. La radice è data dalla gomma “asafoetida”; è usata come condimento e come medicina. Quando le piante sono vecchie quattro o cinque anni, si sviluppano in maniera spessa e carnosa, a forma di carota. La gommoresina è ottenuta dall'incisione di queste radici e seccando la linfa lattea della pianta. E' antielmintico,antispasmodico,espettorante e nervino. Una piccola dose risulta sufficiente per aromatizzare il curry, i sottoaceti. E' considerato un digestivo ed aiuta a neutralizzare la flatulenza. La gommoresina è usata come antisettico intestinale,carminativo. E' anche utilizzara nel trattamento dell'indegistione,asma e delle bronchiti dei bimbi.
23. Foeniculum vulgare
Nome scientifico : Foeniculum vulgare
Inglese : Fennel
Hindi : Saunf
Italiano : Finocchio
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Il finocchio (Foeniculum vulgare Mill.) è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere).
Conosciuto fin dall'antichità per le sue proprietà aromatiche, la sua coltivazione orticola sembra che risalga al 1500.
Contiene: anetolo (da cui dipende il suo aroma), fencone, chetone anisico, dipinene, canfene, fellandrene, dipentene e acido metilcavicolo.
È emmenagogo, diuretico, carminativo, antiemetico, aromatico, antispasmodico, anti-infiammatorio, epatico. È utilizzato per chi ha difficoltà digestive, aerofagia, vomito e nell'allattamento per ridurre le coliche d'aria nei bambini. È noto infatti che una forte tisana fatta con i semi di questa pianta sia molto efficace nel trattamento di gonfiori addominali da aerofagia.
Inoltre combatte i processi fermentativi dell'intestino crasso, e quindi diminuisce il gas intestinale. Quindi può essere utile per ridurre la componente dolorosa della sindrome da colon irritabile.
24. Glycyrrhiza glabra
Nome scientifico : Glycyrrhiza glabra
Inglese : Licorice
Hindi : Muletti
Italiano : Liquirizia
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Questa pianta nota come Yashtimadhu viene sfruttata come medicinale da migliaia di anni. E’ inclusa nella farmacopea di civiltà molto antiche, fra cui quella egizia, indiana, cinese oltre che greca e romana. In Ayurveda è detta “bastoncino dolce” e viene usata in molte preparazioni medicinali. Se ne utilizza la droga contenuta nelle radici, i cui principi attivi sono l’acido glicirrizico, l’acido glicirretinico e la glicirrizina. Ma contiene anche flavonoidi, cumarine, triterpenoidi, polisaccaridi, steroli e asparagina. Questa pianta ha diverse proprietà: agisce da antinfiammatorio dell'apparato respiratorio, protegge l'apparato digerente, specie lo stomaco, ed è un diuretico. Inoltre è un tonico per gli stati di stress.
25. Inula helenium
Nome scientifico : Inula helenim
Inglese : Elecampane, Horse-heal
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La pianta inula helenium è in grado di calmare la tosse, disinfettare le vie respiratorie, e di svolgere un'efficace azione colagogo-coleretica oltre ad aumentare la diuresi. I lattoni sesquiterpenici, in particolare alantolattone e isoalantolattone, mostrano proprietà antifungine.
26. Lauh Bhasma
Nome scientifico : Ferri Oxidum
Inglese : Iron
Hindi : Lauh Bhasma
Italiano : Ossido di Ferro
É benefico nell’ anemia da carenza di ferro. È una forma di ferro facilmente digeribile e assimilabile. Dà sostentamento al Rakta Dhatu (sangue), perciò aumenta la capacità del sangue di trasportare l’ossigeno e aiuta a sviluppare la forza vitale del corpo.
27. Mandoor Bhasma
Nome scientifico : Ferri oxidum
Inglese : Reduced iron
Hindi : Mandoor Bhasma
Italiano : Ferro ridotto
Mandoor è una speciale ed elaborata risorsa di ferro che sviluppa il funzionamento del fegato e la milza. Bilanciando Ranjaka Pitta. Dà sostentamento al Rakta Dhatu (sangue) e mantiene anche il livello di emoglobina. Riduce la debolezza grazie alle sue proprietà rigenerative e nutrienti.
28. Myrica cerifera
Nome scientifico : Myrica cerifera
Inglese : Box myrtle
Hindi :Kaiphal
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Kaiphal è un’erba kapha, considerata pacificante, che è utile nalla tosse, infezioni del tratto respiratorio superiore, bronchite e polmonite. Possiede proprietà anti-batteriche e anti-allergiche ed è stata usata in molti sciroppi per la tosse e in qualità di espettorante. Aiuta a mobilitare il muco il muco nelle bronchiti ed asma. La sua preparazione in polvere è utilizzata nel “nashia karma” (terapia con inalazioni in Ayurveda) e risulta utile nelle riniti.
29. Myristica fragrans
Nome scientifico : Myrstica fragrans
Inglese : Nutmeg
Hindi : Jaiphal
Italiano : Noce moscata
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La noce moscata (da "noce di Masqat") è una spezia usata in cucina, originaria delle isole Molucche (Indonesia) ed oggi diffusa nelle zone intertropicali.
Origine
Si tratta del seme di un albero sempreverde (Myristica fragrans) che può raggiungere l'altezza di 20 metri. La noce moscata è una mandorla essiccata di forma ovale arrotondata, avvolta di un rivestimento carnoso macis (anch'esso usato come spezia in cucina) e contenuta all’interno del frutto, ha sapore e odore particolari, dovuti alla presenza di un olio aromatico.
L’albero della noce moscata (o Miristica) è originario delle Isole Banda, un piccolo arcipelago situato nell’Indonesia orientale (Molucche). Attualmente, i principali paesi produttori di noce moscata sono l’Indonesia e Granada.
Impiego
La noce moscata è il seme del frutto della miristica, una sorta di incrocio tra un pero e un albicocco. Quando il frutto maturo cade dall’albero, vengono eliminati la polpa del frutto e il macis. I semi sono poi conservati in essiccatoi per un periodo da quattro a otto settimane. Il guscio viene quindi aperto e i semi immersi in acqua acidulata per proteggerli dall’attacco degli insetti. La noce moscata si grattugia finemente per insaporire zuppe, salse e verdure, salsicce; viene usata anche per i prodotti da forno e nella produzione dei liquori.
Ingerita in dosi elevate (10-20 grammi), disciolta in acqua o sotto forma di tè, provoca una leggera alterazione dello stato di coscienza, con anche la probabilità che si presentino allucinazioni visive dovute a due composti fortemente attivi: l'acido miristico e l'elemicina. Per questo nel Novecento fu soprannominata "stupefacente dei poveri". Prima ancora, inizi del Settecento, per le sue caratteristiche di antisettico fu considerato come rimedio per oltre cento malattie.
Come le dosi, anche gli effetti sono squisitamente soggettivi. Ecco una lista dei più frequenti: vertigini, secchezza delle fauci, costipazione, giramenti di testa, difficoltà ad orinare, accelerazione del battito cardiaco, dilatazione delle pupille. In casi isolati panico, nausea nelle prime ore, vomito. Un sovradosaggio sconsiderato può anche portare alla morte. Parallelamente ai sintomi fisici, si manifestano stati di euforia, eccitazione del sistema nervoso, e, con un dosaggio elevato, allucinazioni. Gli effetti si manifestano con l'inizio della digestione (da 2 a 6 ore) e possono durare dalle 12 alle 36 ore. Se gli effetti indesiderati sono molto accentuati, evitate di spaventarvi, poichè così facendo, accentuate il senso di angoscia e di paura. Se, con le dosi raccomandate, vi sentite male, e' consigliabile mangiare qualcosa di zuccherato. Se avete ingerito una dose elevata (oltre i 15-20 gr), rivolgetevi ad un dottore.
Proprietà medicinali
La noce moscata aiuta a combattere i dolori acuti, come quelli reumatici e muscolari. In Asia, viene usata principalmente a scopo medicinale. I principi attivi sono spesso utilizzati nella produzione di unguenti e creme. Grazie al loro aroma, gli oli essenziali hanno un effetto calmante sui nervi e al tempo stesso migliorano l’umore. Usato nelle lampade a incenso, l’aroma della noce moscata stimola il cervello e si dice che aumenti l’intensità dei sogni. La noce moscata contribuisce a combattere il comune raffreddore, ha un effetto antinfiammatorio, è un antibiotico ed espettorante. Questa spezia può anche essere utilizzata per alleviare nausea, capogiri, dissenteria e flatulenza.
Nella medicina tradizionale la noce moscata è conosciuta per la sua capacità di provocare aborti, tanto che circa un secolo fa i pronto soccorso degli ospedali erano frequentati spesso da ragazze in gravidanza e un po' euforiche... Ma ciò è strano in quanto taluni erboristi sostengono il contrario, ovvero che la noce moscata possa essere benefica alle donne incinte. Dal punto di vista allucinogeno la noce moscata deve le sue origini ai prigionieri che erano impiegati appunto per trasportare questa nuova spezia dai mercati oltreoceano e che trovavano nella noce moscata l' unico rimedio (economico) alla loro situazione.
30. Mytilus margaritiferus
Nome scientifico : Mytilus margaritiferus
Inglese : Pearl Oyster
Hindi : Muktashukti
La sua pasta ottenuta tritando la sua cenere con acqua di rose a sandalo è utile in iperacidità,febbre cronica,tosse,malattie del cuore,diarrea infettiva,mestruazioni a flusso eccessivo,irritabilità,fegato.
31. Nardostachys jatamansi
Nome scientifico : Nardostachys jatamansi
Inglese : Muskroot, Indian Spikenard
Hindi : Jatamanshi
Italiano : Nardo
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Nardo (Nardostachys grandiflora o Nardostachys jatamansi) è una pianta per profumi della famiglia Valeriana che cresce nell'Himalaia in Cina, India e Nepal.
La radice di Jatamansi è utile nell’insonnia,instablità mentale e nel migliorare la memoria.Aiuta anche nella digestione,flatulenza,malattie del fegato,difficoltà respiratoria,disorrea e prontezza di riflessi. Stimola il sistema nervoso centrale,perciò è utilizzata per l’epilessia,isteria, e convulsioni etc.Grazie alla suà attività antiaritmica, si considera che l’olio promuovi la crescita del capello e aiuta anche a mantenere il suo colore. Si pensa che il principio attivo, jatamansonina,può ridurre l’iperattività, l’agitazione, e aggressività nei bambini iperattivi. È utile nella spossatezza e debolezza generale.
32. Ocimum sanctum
Nome scientifico : Ocimum sanctum
Inglese : Holy basil
Hindi : Tulsi
Italiano : Basilico sacro
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Pianta di straordinario valore storico-religioso oltre che medicinale e cosmetologico. In India, dove è chiamato Tulsi, il basilico sacro è considerato sacro ed è oggetto di venerazione in quanto si ritiene incarnazione della moglie di Visnù. Le donne indiane sono solite piantarlo attorno ai templi e nei giardini delle proprie abitazioni per purificare l’aria e invitare gli dei a frequentare quel luogo (in ogni caso tiene lontane le zanzare!). Viene considerato simbolo di pace, pietà e virtù, ed è usato per favorire la meditazione grazie alla sua azione benefica sulle facoltà mentali e la psiche in generale. Gli indiani affermano che apre il cuore e la mente, conferendo alla persona l’energia dell’amore e della devozione oltre alla serenità. Questa varietà indiana profumatissima del basilico è una delle sostanze “regine” dell’Ayurveda. Già nell’antichità godeva della fama di medicamento miracoloso ed era ampiamente usata sotto forma di infuso come rimedio contro la cefalea. Era altresì nota la sua proprietà diaforetica e soprattutto quella emmenagoga. E’ dimostrato che rafforza il sistema immunitario, abbassa la pressione, rende leggero il corpo e impedisce l’accumulo di grasso, soprattutto nelle donne in menopausa. Possiede proprietà tonica, purificante, astringente, aromatica e antisettica. I principali componenti sono un olio essenziale ricco di eugenolo, alcuni flavonoidi (apigenina e luteolina) e un triterpene (acido ursolico) che costituisce il principio attivo più potente.
33. Phyllanthus emblica
Nome scientifico : Phyllanthus emblica
Inglese : Indian Gooseberry
Hindi : Amalaki
Italiano : Uva spina indiana
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Amalaki Rasayana è una speciale preparazione nella quale la polvere ricavata dal frutto Phyllantus emblica viene trattata 21 volte nel succo puro di Phyllantus Emblica al fine di ottenere la massima efficacia (21 volte in più del normale frutto di Phyllantus Emblica). Il frutto di Phyllantus Emblica è assai stimato per il suo più alto contenuto di vitamina C rispetto a qualsiasi altra sostanza presente in natura e questa vitamina C naturale è facilmente assorbibile dal corpo rispetto a quella sintetica. Siccome promuove un sostentamento ad ogni tessuto e organo del corpo, può essere assunto in qualsiasi stagione e senza limiti di età.Arresta il prematuro grigiore dei capelli, ritarda l’invecchiamento e mantiene la forza vitale chiamata Ojas nel suo stato più puro.
34. Phyllanthus niruri
Nome scientifico : Phyllanthus niruri
Inglese : Shatterstone
Hindi : Bhumyamalaki
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Pianta della medicina tradizionale brasiliana (popolarmente denominata spaccapietra), cresce anche in Asia e nel Sud dell’India, mentre negli Stati Uniti si trovano specie congeneri molto simili per aspetto e proprietà.
Tradizionalmente impiegata come astringente, diuretica ed antilitiasica, in affezioni biliari, polmonari, varie forme infettive del tratto urinario ed anche respiratorio.
Contiene una sostanza amara (fillantina), tannini, resina, sali di potassio.
In India una specie congenere, il P. amarus (contenente alcaloidi, terpeni, lignani e flavonoidi), da secoli è impiegata (utilizzando un po’ tutta la pianta) negli usi più svariati:
1. affezioni del tratto genitourinario
2. disturbi dell’alvo intestinale
3. dismetabolismi
4. problemi cutanei (vulnerario).
A tale congenere vengono riconosciute tre azioni fondamentali
1. epatoprotettrici (tende a normalizzare i valori delle transaminasi)
2. anti-mutagena onco-preventiva.
3. antivirale (anti NBV)
Hanno trovato un certo riscontro le sue proprietà diuretico-diaforetiche, tonico-stomachiche e colagoghe, emmenagoghe.
Sembra, in particolare, confermata la sua azione migliorativa nell’urolitiasi (pare soprattutto ossalica), per un effetto diretto sull’escrezione endogena di inibitori proteici della litogenesi (i quali agirebbero rivestendo i cristalli contrastandone l’aggregazione e la formazione dei calcoli).
In studi sull’uomo ha aumentato il numero di pazienti senza calcoli e ha diminuito i tempi di eliminazione dei calcoli stessi.
35. Picrorhizia kurroa
Nome scientifico : Picrorhiza kurroa
Hindi : Kutki & Kuru
Inglese : Gentian
Altri nomi : Katuka, Kuru & Kadu
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Pianta amara (il nome indica appunto una “radice amara”) originaria del Nord dell’India (cresce ad altitudini piuttosto elevate), in cui è impiegata da sempre in affezioni respiratorie (asma, bronchiti), digestive, epatiche (è un componente fondamentale delle tisane ayurvediche per il fegato), cutanee (eczemi), anemie, artropatie, candidosi, ecc.
Se ne impiega soprattutto il rizoma essiccato.
Nel fitocomplesso troviamo:
• glicosidi iridoidici (kutkina); in India è stato sperimentato con successo nelle epatopatie un estratto standardizzato al 60 % in glicosidi iridoidici (Picroliv)
• glicosidi triterpenici amari;
• glicosidi fenolici; tra questi vi è l’androsina, con azione anti-PAF ed antistaminica, evidenziata sia con alcuni studi su modelli animali e sull’uomo (ma ancora da approfondire).
Sperimentalmente ha mostrato soprattutto promettenti ed interessanti azioni
1. epatoprotettiva (secondo alcuni studiosi sarebbe più potente della silimarina), proteggendo il tessuto epatico dai danni da varie sostanze tossiche come D-galactosamine, aflatossine, paracetamolo, antibiotici, tetracloruro di carbonio, etanolo, alcaloidi pirrolizidinici, falloidina; pochi studi ma promettenti indicherebbero una certa utilità della pianta anche nei riguardi dell’infezione da HBV; il meccanismo d’azione per l’epatoprotezione sarebbe correlato all’azione antiossidante (protezione delle riserve di glutatione), stimolante della rigenerazione epatica, antiinfiammatoria;
2. coleretica ed anticolestatica, favorendo la riduzione ematica delle transaminasi epatiche e della bilirubina; l’azione è stata evidenziata in particolare verso la colestasi indotta da paracetamolo e etinilestradiolo.
Può dare ad alte dosi modesti disturbi gastrointestinali e/o cutanei.
36. Piper cubeba
Nome scientifico : Piper cubeba
Inglese : Cubeb
Hindi : Sheetal Chini
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I frutti di Piper cubeba sono comunemente impiegati nel trattamento dell'apparato urogenitale. É rinfrescante, antisettico, diuretico e aperitivo. Piper Cubeba ha un effetto calmante sul tratto urogenitale e d è particolarmente indicato nella gonorrea.
37. Piper longum
Nome scientifico : Piper longum
Inglese : Long Pepper
Hindi : Pippali
Italiano : Pepe lungo
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Azione :
Carminativa, digestiva, tonica, febbrifuga, antielmintica.
Caratteristiche terapeutiche generali :
Il pepe lungo ha proprietà molto simili a quelle del pepe nero. Quest’ ultimo, viene utilizzato nella medicina ayurvedica, soprattutto nei disturbi gastrointestinali (difficoltà digestive, coliche, meteorismo, etc.) e nelle affezioni respiratorie (raffreddori, tosse, bronchite, asma, etc.). In particolare, nell’ asma ha un’ azione preventiva sugli attacchi acuti. È considerato molto utile anche nei reumatismi, nella gotta, nelle paralisi, nella splenomegalia, nella febbre e nelle parassitosi intestinali. In particolare, i frutti (semi) hanno mostrato, in vivo (topi) e in vitro, una significativa azione contro l’ Entamoeba istolitica. Un' altra indicazione importante è offerta dalla malaria cronica, dove ha dato risultati interessanti nella prevenzione delle recidive.
Studi sperimentali su animali hanno mostrato una significativa azione antinfiammatoria del decotto e un’ azione ipoglicemizzante dell’ estratto etanolico. L' olio essenziale è dotato di proprietà antibatterica, antifungina, antielmintica, antiparassitaria e insetto-repellente.
Il pepe lungo insieme al pepe nero e allo zenzero entra nella composizione della tradizionale e famosa formula ayurvedica chiamata Trikatu, che significa le tre droghe piccanti.
38. Piper nigrum
Nome scientifico : Piper Nigrum
Inglese : Black Pepper
Hindi : Marich
Italiano : Pepe nero
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Pepe nero (Piper nigrum) è una pianta della famiglia delle Piperaceae, coltivata per i suoi frutti, che vengono poi fatti essiccare per essere usati come spezie. Lo stesso frutto, attraverso procedimenti di lavorazione diversi, è utilizzato per produrre il pepe bianco, il pepe nero e il pepe verde.
La pianta è nativa dell'India del sud ed è coltivata in modo estensivo sia in India che nei paesi tropicali. Il frutto maturo si presenta come una bacca color rosso scuro, ha un diametro di circa cinque millimetri e contiene un solo seme.
Il pepe è una delle spezie più comuni nella cucina europea ed i suoi derivati sono conosciuti ed apprezzati sin dall'antichità sia per il loro sapore che per il loro impiego nella medicina ayurveda. Il suo gusto piccante è dato dalla piperina. Il pepe nero figura nei rimedi della medicina Ayurveda, Siddha e Unani in India. Il Libro siriano di medicina del V secolo prescrive pepe per le seguenti malattie: costipazione, diarrea, mal d'orecchio, gangrena, malattie di cuore, ernia, indigestione, punture d'insetto, insonnia, problemi epatici, ascessi orali ed altro ancora.
Varie fonti, dal V secolo in avanti, raccomandano l'uso del pepe nei problemi agli occhi applicando pomate o cataplasmi fatti con il pepe direttamente sugli occhi.
39. Pueraria lobata
Nome scientifico : Pueraria lobata
Hindi : (Kudzu) Vidarikand
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Pueraria Lobata è un’erba ottima che favorisce la forza, vitalità, il lustro, la libido e riduce la secchezza vaginale.Pueraria Lobata espone estrogeni che hanno iun’azione sul tessuto vaginale alleviando la secchezza vaginale, dispareunia, perciò riduce i segni dell’atrofia vaginale. Aiuta a ristabilire l’atrofia vaginale dell’epitelio in donne sane in post-menopausa e migliora la cornificazione vaginale e il peso uterino.
40. Punica granatum
Nome scientifico : Punica granatum
Inglese : Pomegranate
Hindi : Dadim
Italiano : Melograno
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I frutti di melograno sono conosciuti per possedere poteri antiossidanti. Il frutto è ricco di nutrienti e utile per i problemi cardiaci,al fegato e digestivi. Riduce la sete e la sensazione di bruciore promovendo l’appetito.
Il melograno è efficace nel promuovere la bellezza della pelle.
41. Rosa centifolia
Nome scientifico : Rosa centifolia
Inglese : Rose
Hindi : Gulab
Italiano : Rosa
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La rosa è usata come lassativo leggero, tonico cerebrale, stimolante del fegato, digestivo, aperitivo, carminativo.
42. Saccharum officinarum
Nome scientifico : Saccharum officinarum
Inglese : Sugarcane
Hindi : Mishri
Italiano : Canna da zucchero
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La canna da zucchero è una pianta tropicale che ha bisogno di un clima umido e caldo. E’ coltivata in America centrale e meridionale ed in Asia. E’ una pianta simile alla canna comune. Lo zucchero si accumula nella polpa bianca che riempie il fusto. Si moltiplica per talee, cioè si prendono dei pezzi di canna, le talee, e vengono messi in terra dove mettono le radici e spunta un germoglio. Le foglie sono molto lunghe, lineari. Il fusto principale è un rizoma sotterraneo dal quale partono più fusti aerei, cilindrici, nodosi e flessibili, alti fino a 3 o 6 metri, con diametro di 2 o 7 cm. Dopo 18 mesi il fusto viene tagliato, ricresce e viene tagliato l’anno successivo. Alla fine bisognerà piantare delle nuove talee.Le canne vengono schiacciate dalle macine per far uscire il succo, un succo scuro, pieno di impurità che viene raccolto in vasche: le vasche vengono riscaldate perché l’acqua evapori e il succo si trasforma in sciroppo o melassa, che viene gradualmente raffinato. A questo punto i cristalli di zucchero si formano da soli, così come si formano i cristalli di sale in una pozza d’acqua marina che si asciuga sole.La canna da zucchero può servire da alimento immediato, spremendo fortemente la canna ed estraendone il succo. Il succo verrà bevuto fresco o utilizzato come dolcificante. Dalla torchiatura della canna rimangono dei residui legnosi che vengono utilizzati per produrre carta e combustibile. Dalla canna si produce anche il rum. Inoltre il succo della canna da zucchero e il decotto della polpa possiedono proprietà benefiche per l’apparato respiratorio, tonificanti e rinfrescanti. Consigliato per chi soffre di catarro bronchiale, di bronchite cronica e di asma.
43. Santalum album
Nome scientifico : Santalum album
Inglese : White sandalwood
Hindi : Safed chandan
Italiano : Sandalo Bianco
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Il sandalo bianco è una piccola pianta tropicale della famiglia delle Santalaceae. Alcuni popoli hanno attribuito grande significato alla sua fragranza e alle sue qualità medicinali.
Il suo legno contiene un olio volatile utilizzato prevalentemente nei prodotti per massaggio e in quelli per l'igiene e la pulizia (saponi dermopurificanti).
In Oriente, nella medicina ayurvedica il sandalo è utilizzato come astringente e diuretico e la polvere del legno veniva usata per curare la gonorrea.
Attualmente il sandalo è indicato, sempre sotto prescrizione e controllo medico, come balsamico e antisettico ed impiegato nella terapie delle cistiti. In aromaterapia gli vengono attribuite proprietà battericide, sedative, antidepressive, afrodisiache.
Un'antica credenza popolare indiana affermava che nessuno spirito maligno potesse entrare in un luogo impregnato del profumo di sandalo.
44. Saxifraga granulata
Nome scientifico : Saxifraga granulata
Inglese : Stone crusher plant
Hindi : Pashan Bheda
Italiano : Sassifraga
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Il nome di questa pianta, nasce da "sasso" e "fango", cioè "rompo il sasso" e questo perché la sua radice, disgrega la roccia ove si abbarbica.
Non si deve però scordare un particolare molto importante e cioè che la lettera "X", per i Latini, oltre che indicare il numero 10, indicava anche la Luce; ecco quindi la similitudine: L’oscuro, impenetrabile e duro sasso, si spacca e la Luce, penetra nel suo interno, illuminandolo.
Nell’uomo, a volte, si formano delle pietre che sono i calcoli: ebbene la Sassifraga ha il potere di disgregare lentamente, come fa la sua radice, questo impedimento, allorquando si forma nella vescica umana.
Quando questo avviene, l’Energia torna a scorrere liberamente, perché che è un prodotto di scarto, non ne impedisce più il movimento e l’organismo intero, torna al suo migliore funzionamento e poiché la Luce è Energia, il cerchio si chiude, svelandoci il piccolo segreto di questa preziosa pianta.
Proprietà :
Colagogo; antiinfiammatorio prostatico; disgrega i calcoli cistici; diuretico.
Indicazioni :
Problemi prostatici e della vescica; congestione epatica e della milza; calcoli alla vescica.
45. Smilax china
Nome scientifico : Smilax china
Inglese : China root
Hindi : Chob-chini
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Secondo i testi Ayurvedici migliora la qualità entrambi gli spermatozoi e ovaie e provvede ad una concezione salutare. Contiene saponine steroidee, che si pensa mimetizzino l'azione di alcuni ormoni umani. É usato come tonico per la potenza sessuale maschile e assiste alla produzione di testosterone e progesterone. Smilax ha una proprietà speclae e agisce contro i disturbi, come le malattie trasmesse sessualmente e disturbi autoimmuni del tratto genitale. Aiuta a ridurre la sensibilità allo sperma in alcune donne.
46. Sodii chloridum impura
Nome scientifico : Sodii chloridum impura
Inglese : Rock salt
Hindi : Saindhav Lavan
Secondo l'Ayurveda il sale commestibile è superiore rispetto gli altri tipi di sali. E' carminativo,stomachico e digestivo. Promuove l'appetito,la salivazione e assiste nella digestione e assimilazione.Aiuta a bilanciare gli acidi dello stomaco.
47. Swarn Makshika Bhasma
Hindi : Swarna Makshika
Inglese : Copper Iron Pyrite
Speciale integratore alimentare ayurvedico per coloro che hanno una costituzione delicata e sensibile come quella dei bambini,adulti e persone debilitate. Incrementa la vitalità e nutre tutti i Dhatu,specialmenyte il sangue (Rakta). Allevia la fatica mentale e fisica e migliora rinforza l'azione delle altre erbe.
48. Swertia chirata
Nome scientifico : Swertia chirata
Inglese : Chiretta
Sanscrito : Chirayita
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- Funzionalità digestiva ed epatica.
- Drenaggio dei liquidi corporei
- Funzionalità delle vie urinarie.
- Regolarità del processo di sudorazione.
49. Terminalia belerica
Nome scientifico : Terminalia bellerica
Inglese : Beleric myrobalan
Hindi : Baheda orvibhitak
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- Funzionalità epatica.
- Regolarità del transito intestinale.
- Metabolismo dei lipidi.
50. Teminalia chebula
Nome scientifico : Terminalia chebula
Inglese : Chebulic myrobalan
Hindi : Haritaki
Italiano : Mirobalano chebulico
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Il mirobolano chebulico, noto come “Haritaki”, è una pianta meravigliosamente rinforzante e purificante, ed è considera la più sacra della regione himalayana. Viene raffigurato tra le mani del Buddha della Medicina, ed è anche la pianta sacra del Dio Shiva. L’Haritaki è, all’interno del Triphala, la pianta a maggiore potere lassativo; perciò gli individui che soffrono di stipsi ostinata possono assumerlo sia da solo che in quantità notevoli. Pulisce e detossifica ilivelli organici più profondi senza ridurre le riserve corporee. È un lassativo sano e contiene gli antrachinoni, simili a quelli che si trovano nella cascara e rabarbaro.
Haritaki, tradizionalmente assunta in primavera, è una risorsa ricca in tannini,amminoacidi,fruttosio,acido succinico e beta-sitosteroli. Numerosi studi compiuti su Terminalia Chebula dimostrano le sue proprietà anti-spasmodiche riducendo l'aumento anormale dei valori della pressione sanguigna e lo spasmo intestinale.
51. Trachyspermum ammi
Nome scientifico : Trachyspermum ammi
Inglese : Ajowan
Hindi : Ajwain
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È un’erba Pitta considerata purificante, utile nel dolore all’uretere e renale grazie alla sua azione spasmodica. Rimuove le tossine (Ama), aumenta il fuoco digestivo e riorganizzare i tessuti metabolici.
52. Tribulus terrestris
Nome scientifico : Tribulus terrestris
Inglese : Land Caltrops
Hindi : Gokshura
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La proprietà più importante del tribulus terrestris, considerata una pianta afrodisiaca, è legata alla sua presunta azione stimolante sulla produzione di ormoni androgeni. Tribulus rilassa la muscolatura liscia e aumenta la circolazione sanguigna nei corpi cavernosi del pene e sarebbe utile nel trattamento delle disfunzioni erettili. Ha un ruolo nell’aumento di peso e nel body-building.
53. Trigonella foenum-graecum
Nome scientifico : Trigonella foenum-graecum
Inglese : Fenugreek
Hindi : Methi
Italiano : Fieno greco
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Il fieno greco (Trigonella foenum-graecum L.) è una pianta della famiglia delle Fabaceae sottofamiglia delle Faboideae. Il nome trigonella si riferisce alla forma triangolare dei semi, il nome fieno greco si riferisce al suo uso nella alimentazione del bestiame. È una pianta annuale, alta fino a 60 centimetri. Fiorisce da Maggio a Giugno.
Il componente caratteristico del Fieno greco è la trigonellina contenuta all'interno dei semi.
Ha un odore caratteristico che lo rende talvolta di uso difficile.
È utilizzata come foraggio o per i semi. Spesso utilizzata nel curry. Utilizzata anche come un tipo di te' Utilizzata nell'industria dei cosmetici.
La tradizione popolare la consiglia per aumentare la produzione di latte nelle puerpere.
È considerato un ottimo ricostituente, in quanto ricco di saponine, che hanno l'effetto di stimolare l'appetito. È ricco di ferro, quindi è indicato per combattere le anemie, considerando che incrementa la produzione di glubuli rossi svolta dal midollo osseo.
54. Vetiveria zizanioidis
Nome scientifico : Vetiveria zizanioidis
Inglese : Vetiver
Hindi : Khas-khas grass
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La radice di Vetiver è fibrosa e contiene olio essenziale. Le radici hanno un effetto rinfrescante, diuretico, digestivo, antispasmodico e tonico. Vetiver è utile nelel sensazioni di bruciore, strangurie, colica, gotta, spermatorrea e disidratazione. Avendo qualità rinfrescanti, viene usata anche nella forma di infusione come bibita rinfrescante nelle infiammazioni e rimuove e modera l’eccessiva temperatura corporea e aiuta ad alleviare la sensazione di bruciore nel tratto urinario.
55. Vitis euvitis
Nome scientifico : Vitis euvitis
Inglese : Grape
Hindi : Draksha
Italiano : Vite
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L’estratto dei semi della vite contiene proantocianidine e procianidine,che hanno la funzione di rinforzare la struttura del tessuto connettivo dei vasi sanguigni e hanno potenti effetti anti-ossidanti. E’ una buona fonte anti-ossidante per la pelle ed è considerata essere una fra le erbe più importanti che possiedono proprietà antirughe.
56. Withania somnifera
Nome scientifico : Withania somnifera
Inglese : Winter cherry
Sanscrito : Ashwagandha
Italiano : Ginseng Indiano
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Il termine sanscrito ashwagandha deriva dai termini sanscriti ashva (che significa “cavallo”) e gandha (che significa “odore”), e descrive il forte aroma della radice che si dice ricordi l’odore del sudore del cavallo e per la sua proprietà di incrementare l’energia,la forza mentale e fisica e il vigore proprio come quello di un cavallo. L’estratto di Withania Somnifera contiene witanolidi che agiscono da antidepressivi per entrambi i gruppi di persone sia integrate che isolate dalla società. Gli studi dimostrano che l’estratto di Withania somnifera è utile nel curare il morbo di Parkinson. Withania somnifera agisce da “stabilizzatore dell’umore” nell’inclinazione all’isolamento sociale e risulta efficace nel combattere l’insonnia. Un utilizzo regolare di Ashwaganda migliora le capacità mentali attraverso il rinforzo della capacità di tolleranza allo stress e stimola il sistema immunitario,promuove la memoria ed è considerata adattogena.Withania viene anche usata per trattare l'epilessia.
57. Yashada Bhasma
Hindi : Yashad Bhasma
Nome scientifico : Zinc Oxidum
Italiano : Ossido di zinco
Lo Zinco è presente in tutti i tessuti, organi e secrezioni del corpo. É essenziale nella riproduzione cellulare, che è il processo di crescita e riparazione. Secondo alcue ricerche moderna, gioca un ruolo importante nella sintesi proteia, divisione cellulare, metabolismo del glucosio e mostra qualità antisettiche, perciò provvede a un giusto sostentamento di tutti i tessuti corporei. In ayurveda, Lo zinco è trattato con succhi a base di erbe ed è calcinato un specifico numero di volte ad una specifica temperatura. Alla fine si otteniamo una risorsa organica, che è altamente bioattiva e biodisponibile.
58. Zingiber officinale
Nome scientifico : Zingiber officinale
Inglese : Ginger
Hindi : Sonth or shunthi, Adrak
Italiano : Zenzero
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Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell'Estremo Oriente.
Largamente coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato, dal quale si dipartono, sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge contenenti molti semi.
In alcune regioni italiane la parola zenzero è utilizzata per indicare il peperoncino.
La forma medicinale dello zenzero è stata chiamata storicamente "Zenzero della Giamaica"; è stato classificato come uno stimolante e carminativo, e usato frequentemente per dispepsia e coliche. Era spesso utilizzato anche per dissimulare il gusto di altri medicinali. Lo zenzero è sulla lista delle sostanze "genericamente considerate salubri" della FDA Statunitense, anche se ha delle controindicazioni se utilizzata insieme ad alcuni medicinali. Lo zenzero è sconsigliato per le persone che soffrono di calcoli biliari perché il vegetale stimola il rilascio di bile dalla cistifellea.
Lo zenzero può anche diminuire il dolore causato dall'artrite alle articolazioni, anche se gli studi sull'argomento sono incoerenti; inoltre può avere proprietà anticoagulanti, e abbassare il colesterolo, il che può renderlo utile per il trattamento di cardiopatie.
Cura per la diarrea
Le sostanze contenute nello zenzero sono attive contro una forma di diarrea che è uno dei principali fattori di mortalità infantile nelle nazioni in via di sviluppo. Lo Zingerone è probabilmente il componente attivo contro l'enterotossigenica Escherichia coli, ovvero la diarrea nella sua forma sensibile al calore e indotta da enterotossine.
Cura per la nausea
Lo zenzero, in numerosi studi, si è dimostrato efficace per il trattamento della nausea causata dal mal di mare, dalla gravidanza, e dalla chemioterapia. Si è rivelato mutageno ed abortivo, per cui è stato ritirato dal commercio come antinausea.
Gli effetti antinausea e antivomito degli estratti etanolico ed acetonico del rizoma sono stati dimostrati sperimentalmente sul cane come rimedio agli effetti collaterali del trattamento con il farmaco antitumorale cisplatino .
Usi nella medicina popolare
Ci sono una gran varietà di usi per lo zenzero, nella medicina popolare. Il tè di zenzero è un rimedio per il raffreddore. Tre o quattro foglie di basilico sacro, insieme ad un pezzetto di zenzero a stomaco vuoto, sono una cura efficace per congestione, tosse e raffreddore. Il Ginger Ale e la birra di zenzero sono stati raccomandati come "calmanti per lo stomaco" per generazioni, nelle nazioni dove tali bevande vengono prodotte, e l'acqua di zenzero era comunemente usata per evitare i crampi da calura, negli Stati Uniti. Lo zenzero è stato inoltre storicamente usato per trattare le infiammazioni, come confermato da diversi studi scientifici, anche se un caso specifico di artrite mostrò che lo zenzero non era meglio di un placebo o dell'. La ricerca sui topi di laboratorio suggerisce che lo zenzero potrebbe essere utile per il trattamento del diabete.